La bussola finanziaria

Nuovo redditometro27 maggio 2013

 

Dopo le polemiche che hanno seguito il primo strumento messo a punto durante il governo Berlusconi e approvato da Monti, larecente circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate contiene le novità anticipate nelle scorse settimane. Secondo quanto riporta il quotidiano la Stampa, innanzitutto non verranno utilizzate le medie Istat che avrebbero reso difficile dimostrare di aver speso meno di quanto emergesse.
In base alla circolare, le medie potranno essere utilizzate solo per definire spese certe, come quelle relative ad auto o immobili, per i quali esistono una standardizzazione e registri pubblici. Non si potranno usare invece valori statistici per quanto riguarda spese di vestiario o di ristoranti, dove il rischio di deduzioni aleatorie è molto più alto. Di seguito, la tabella proposta dal quotidiano la Stampa.

Le novità

Le principali modifiche della circolare applicativa dell’Agenzia delle Entrate

STATISTICA

CONTENZIOSO

CONTROLLI

Limite alle medie Istat

I chiarimenti su cui sta lavorando l’Agenzia puntano a limitare l’uso delle medie Istat solo alle voci di spesa per cui è già presente un valore in Anagrafica tributaria.

Tre step contro le liti

Le entrate ricorreranno a tre strumenti per evitare il contenzioso:

il contraddittorio che deve precedere per legge l’atto di accertamento:

una proposta di adesione ed una mediazione.

Evasione nel mirino

Il Fisco punterà ad individuare ed accertare i grandi evasori.

Finirebbero così nel mirino dell’Agenzia delle entrate solo i finti poveri, ossia i contribuenti con un tenore di vita non appropriato.

Fonte: la Stampa

Le polemiche

Gli intoppi politici e giudiziari del redditometro subito dopo la sua approvazione

DECRETO AL VIA

CAMPAGNA ELETTORALE

SENTENZE

Le voci di spesa

A fine anno 2012 Grilli firma il decreto attuativo del redditometro che definisce le voci di spesa che l’Agenzia delle Entrate potrà prendere a riferimento per determinare la reale capacità contributiva.

Provvedimento nel mirino

La lotta all’evasione compare in tutti i programmi nella campagna elettorale.

Ma il Pdl ha invocato una radicale rivisitazione del redditometro. Il M5S ne ha chiesto la soppressione.

Il Pdl lo ritiene non risolutivo.

Lo stop dei giudici

Il tribunale di Napoli ha bocciato la modalità di calcolo spese, ravvisando una potenziale violazione della privacy. La commissione tributaria di Reggio Emilia Ha ritenuto illegittimo il meccanismo di calcolo.

Fonte: la Stampa

 

Prima di arrivare al contenzioso, gli uffici dovranno tentare una conciliazione. Inoltre non bisognerà più conservare gli scontrini, perché non saranno richiesti come prova durante il contraddittorio. Nel caso in cui non si arrivi a una soluzione in questa prima fase, si passerà al secondo tentativo, che prevede una proposta di adesione all’accertamento. Per un’evasione al di sotto dei 20mila euro, l’Agenzia delle Entrate dovrà comunque proporre una mediazione.

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