La bussola finanziaria

Servizi

L’obiettivo è instaurare con i miei clienti un rapporto fiduciario, profittevole e duraturo nel tempo mediante l’offerta di un’ampia gamma di prodotti e servizi di investimento:

 

Fondi Comuni di diritto italiano

Sono fondi di investimento (Organismi di Investimento Collettivo del Risparmio, OICR) che utilizzano strumenti finanziari detti “quote di fondi d’investimento” e che raccolgono il denaro di risparmiatori che affidano la gestione dei propri risparmi ad una società di gestione del risparmio (SGR) con personalità giuridica e capitale distinti da quelli del fondo.

 

I fondi comuni di investimento possono essere classificati sulla base di molti parametri.

 

Una prima distinzione riguarda la modalità di distribuzione dei profitti:

    • fondi a distribuzione dei proventi, in cui le eventuali plusvalenze realizzate in un arco temporale predefinito possono essere accreditate – in parte o interamente – sul conto corrente del risparmiatore sotto forma di “cedola” semestrale o annuale;
    • fondi ad accumulazione dei proventi, in cui i guadagni rimangono all’interno del fondo e il sottoscrittore li realizza (cioè li trasforma in denaro contante) al momento della vendita delle quote.

Un’ulteriore distinzione, individua dal Regolamento del Ministero del Tesoro n. 228/99, deve essere fatta tra fondi chiusi e fondi aperti:

    • fondi chiusi: prevedono il rimborso (da parte della SGR che lo ha istituito) delle quote sottoscritte solo in periodi determinati. Sono caratterizzati da un numero di quote predeterminato ed invariabile nel tempo. Per garantire la possibilità di liquidare l’investimento, per i fondi chiusi la legge prevede l’obbligo di quotazione sul mercato entro un intervallo massimo di tempo dalla chiusura del collocamento; tale intervallo, inizialmente 24 mesi, ha subito successive modifiche normative che lo hanno portato a 12 mesi. Chi vuole liquidare il proprio investimento lo può quindi fare esclusivamente vendendo le quote sul mercato;
    • fondi aperti: sono caratterizzati dalla variabilità del patrimonio (che può quindi di giorno in giorno aumentare o diminuire in funzione delle nuove sottoscrizioni o delle domande di rimborso delle quote in circolazione) e rappresentano la forma più diffusa di fondo;
    • fondi immobiliari: sono fondi comuni di investimento, costituiti in forma chiusa, che possono investire il loro patrimonio in specifici beni, in prevalenza a carattere immobiliare.

Il sistema di classificazione dei fondi di diritto italiano in vigore dal 1° luglio 2003 prevede 42 categorie e cinque macro categorie. Ogni macro categoria è caratterizzata da una percentuale minima e massima di investimento azionario. Inoltre, sono state definite le seguenti regole:

    • fondi di liquidità e i fondi obbligazionari non possono investire in azioni (con l’eccezione dei fondi obbligazionari misti che possono investire da 0% al 20% del portafoglio in azioni);
    • fondi bilanciati investono in azioni per importi che vanno dal 10% al 90% del portafoglio;
    • fondi azionari investono almeno il 70% del proprio portafoglio in azioni;
    • fondi flessibili non hanno vincoli di asset allocation azionaria, cioè possono decidere di investire in azioni dallo 0% al 100%.
VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)
Segui Maurizio Costa su
facebook linkedin twitter-icon google-plus-icon youtube-icon

News

Il Gruppo Montepaschi
Widiba è la nuova Banca On Line nata dall'ascolto delle Tue esigenze. Scopri Ora perchè puoi vivere un'esperienza diversa!

VAI >>>

Contatti
Maurizio Costa
Ufficio dei Promotori Finanziari
Via A. Scarlatti, 201 - 2° piano
80127 – Napoli
Tel.: 081 5586105
Cell.: 335 6778360
E-mail: maurizio.costa@pfwidiba.it

SCRIVIMI >>>