La bussola finanziaria

Polizze vita ed infortuni - parte 1La disciplina fiscale delle polizze di assicurazione sulla vita e gli infortuni ha subito profonde modifiche a partire da quelle stipulate dal 1 gennaio 2001.
Il Decreto Legislativo del 18 febbraio 2000, n. 47, (successivamente modificato dal Decreto Legislativo del 12/04/2001, n. 168) con la riforma della disciplina fiscale della previdenza complementare e dei prodotti assicurativi vita, ha delineato un nuovo sistema fiscale.

La nuova disciplina si applica esclusivamente ai contratti stipulati o rinnovati a partire dal 1° gennaio 2001, mentre per i contratti sottoscritti entro il 31 dicembre 2000 continuerà ad essere applicata, per l’intera durata del contratto stesso, la vecchia normativa.

Per i contratti rinnovati la previgente disciplina continua ad applicarsi alle prestazioni erogate e riferibili agli importi maturati fino alla data in cui il contratto è stato rinnovato; sono, invece, assoggettate al nuovo trattamento tributario le prestazioni riferibili agli importi maturati a decorrere dalla data di scadenza del contratto originario oggetto del rinnovo.

Disciplina vigente per i contratti stipulati entro il 31/12/2000
1.1 DETRAIBILITÀ DEL PREMIO
Per i premi versati per assicurazioni sulla vita e contro infortuni (per lo stesso contribuente o per i soggetti fiscalmente a carico) è riconosciuta al contribuente una detrazione d’imposta del 19% su un importo complessivamente non superiore a 1291,14 euro (ex art. 13-bis, comma 1, lettera f, del D.P.R. 22/12/1986, n. 917, Testo Unico delle Imposte sui Redditi).

Alla formazione di detto importo concorrono anche i contributi previdenziali non obbligatori per legge derivanti da contratti stipulati fino al 31/12/2000. Per i lavoratori dipendenti, ai fini del limite di 1291,14 euro, si tiene conto, anche, dei premi di assicurazione in relazione ai quali il datore di lavoro ha effettuato la detrazione in sede di ritenuta.
Per i contratti di assicurazioni sulla vita, le detrazioni fiscali sono subordinate al rispetto di due condizioni:
1) il contratto non deve avere una durata inferiore a cinque anni;
2) entro i primi cinque anni dalla polizza non deve essere prevista la concessione di prestiti;
L’Amministrazione finanziaria (Circ. Min. del 12/5/2000, n. 95/E) ha chiarito che le polizze vita collettive, generalmente stipulate da società o da organizzazioni sindacali di imprenditori o lavoratori dipendenti – dove il contraente è una persona giuridica (che stipula il contratto di assicurazione e ne assume diritti ed obblighi) anche se la stipula viene effettuata in nome e per conto – danno diritto alla detrazione relativamente alla quota di premio riferita alla singola posizione individuale.
I contratti di assicurazione contro gli infortuni che danno diritto alla detrazione sono quelli che garantiscono, in caso di infortunio dell’assicurato, il pagamento di una somma a titolo di indennità.
1.2 IMPOSTA SUI PREMI VERSATI
La legge del 29/10/1961, n. 1216 (Allegato A) prevede l’applicazione di un’imposta del 2,5% sui premi versati dal contraente all’impresa di assicurazione.

1.3 TASSAZIONE DELLE PRESTAZIONI EROGATE
Per quanto riguarda il trattamento fiscale delle somme erogate in dipendenza di un contratto di assicurazione sulla vita, possono configurarsi le seguenti ipotesi.
a) Corresponsione del capitale a scadenza o in caso di riscatto, quando il soggetto assicurato è ancora in vita
– Le imprese di assicurazione devono operare una ritenuta, a titolo di imposta e con obbligo di rivalsa, del 12,5% sulla differenza tra l’ammontare del capitale corrisposto e quello dei premi riscossi (combinato disposto dell’art. 6, comma 1, Legge del 26/09/1985, n. 482 e dell’ex art. 42, comma 4, TUIR);
– la suddetta differenza deve essere ridotta del 2% per ogni anno successivo al decimo dalla conclusione del contratto (art. 6, cit.); – in caso di riscatto dell’assicurazione entro i primi cinque anni, l’ammontare dei premi per i quali si è usufruito della detrazione d’imposta costituisce reddito soggetto a tassazione separata. Pertanto, l’impresa di assicurazione è tenuta ad operare una ritenuta a titolo di acconto sull’ammontare dei premi liquidati, applicando l’aliquota prevista per il primo scaglione di reddito. Il contraente dovrà, poi, dichiarare, nella propria denuncia dei redditi, l’ammontare dei premi pagati e sottoposti a ritenuta. Non costituisce riscatto dell’assicurazione il decesso dell’assicurato avvenuto nel quinquennio (ex art 13-bis, comma 1, lett. f, D.P.R. n. 917/86; Circ. Min. 12/05/00 n. 95/E).

b) Corresponsione del capitale per morte dell’assicurato
– Non è applicata alcuna ritenuta d’imposta, infatti, le somme percepite dagli aventi diritto in caso di decesso dell’assicurato sono esenti dall’imposta sul reddito delle persone fisiche e dall’imposta locale sui redditi (art. 34, D.P.R. del 29/09/1973, n. 600, come sostituito dall’art. 6, comma 4, cit.)

c) Corresponsione di una rendita vitalizia
– Le rendite vitalizie, costituite a titolo oneroso, sono assimilate ai redditi di lavoro dipendente (ex art. 47, comma 1, lett. h), TUIR) e costituiscono reddito per il 60% dell’ammontare lordo percepito nel periodo d’imposta (ex art. 48 bis, comma 1, lett. c), TUIR);
– pertanto, il beneficiario, nella denuncia dei redditi, deve dichiarare il 60% della rendita percepita e l’impresa di assicurazione deve operare, al momento della liquidazione, una ritenuta a titolo d’acconto sulla rata di rendita erogata con l’aliquota prevista per il primo scaglione di reddito. Per i contratti di assicurazione contro gli infortuni, le somme erogate dall’impresa assicurativa, nel caso in cui si verifichi il sinistro, non sono soggette ad alcuna imposizione fiscale.

VN:F [1.9.22_1171]
Rating: 0.0/5 (0 votes cast)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Segui Maurizio Costa su
facebook linkedin twitter-icon google-plus-icon youtube-icon

News

Il Gruppo Montepaschi
Widiba è la nuova Banca On Line nata dall'ascolto delle Tue esigenze. Scopri Ora perchè puoi vivere un'esperienza diversa!

VAI >>>

Contatti
Maurizio Costa
Ufficio dei Promotori Finanziari
Via A. Scarlatti, 201 - 2° piano
80127 – Napoli
Tel.: 081 5586105
Cell.: 335 6778360
E-mail: maurizio.costa@pfwidiba.it

SCRIVIMI >>>