La bussola finanziaria

Pianificazione successoriaIl trust interno a garanzia del passaggio generazionale della propria ricchezza nelle famiglie

A volte un testamento non é sufficiente per ripartire le proprie ricchezze una volta che il nostro destino é segnato.

Le esigenze possono portare alla ricerca di soluzioni più ottimizzate come possono essere la polizza assicurativa, l’esecutore testamentario e altre soluzioni.

Purtroppo quando la situazione privata e finanziaria si fa molto complessa e ci sono affetti diversi che vengono coinvolti nella divisione dei beni lasciati dal defunto, possono crearsi situazioni d’imbarazzo tra gli eredi che possono sfociare in litigi e lunghe cause che a questo punto sorvolano il desiderio ed il volere del defunto.

Il Trust non é altro che una delle soluzioni che possono essere offerte per pianificare patrimoni importanti e complessi a favore dei nostri beneficiari futuri, affinché vi sia una suddivisione adatta alle proprie richieste.

Infatti il Trust non viene paragonato ad una semplice polizza che una volta implementata la successione dei beni trasferisce la proprietà degli stessi immediatamente ai beneficiari.

Il Trust si adatta molto di più alla costruzione ed alla gestione di beni da parte di una persona di fiducia (trustee) al quale si trasferisce la ricchezza prescelta affinché la gestisca secondo i nostri intenti a favore di determinati beneficiari, pre o post-morte.

In effetti la cosa più interessante é che i beni possono essere gestiti anche post-morte. Ciò significa che dopo la morte del de-cuius il patrimonio può rimanere in pancia al Trust secondo determinate istruzioni impartite dal settlor (chi costituisce il trust, ovvero lo stesso de-cuius).

Di fatto possiamo dire che il Trust é una struttura fiduciaria istituita da qualcuno (settlor) mentre una persona, una società o un’altra organizzazione, chiamata trustee, assume la proprietà legale dei beni collocati nel trust dallo stesso settlor. Il trustee detiene e gestisce il patrimonio a favore del beneficiario del trust che quindi é il “reale” proprietario del trust, quasi come se la pianificazione fosse implementata, ma non é proprio così.

Il trustee ha doveri di carattere fiduciario nei confronti dei beneficiari, il che signifia che egli deve operare in qualunque momento nel miglior interesse dei beneficiari, a volte effettuando scelte con propria autonomia (specialmente durante il periodo post-morte del settlor) secondo una lettera d’intenti rilasciata durante la costituzione di questo affascinante “negozio giuridico”.

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